Metropolitana di Milano

Drytech ha risanato alcuni tratti della metropolitana di Milano, durante la chiusura notturna del servizio, quindi senza interferire con la normale circolazione dei treni.

Gli interventi sono stati realizzati con iniezioni di Resina espandente DRYflex nei giunti tra la platea e l’arco rovescio, per tutto lo spessore della struttura in calcestruzzo del tunnel.

La Resina DRYflex è efficace anche in presenza di acqua in pressione. Questo ha reso possibile l’intervento malgrado l’ingente portata delle infiltrazioni.

La Linea 2 della MM è stata realizzata tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70 senza impermeabilizzazione, perché il battente di falda era molto più profondo. La chiusura delle attività manifatturiere milanesi degli anni ’80 a ridotto il consumo di acqua e fatto salire il livello della falda fino ai tunnel della Linea 2.

Le infiltrazioni sono controllate da sistemi di pompaggio attivi 24/7, ma in periodi di forti precipitazioni alcuni tratti venivano allagati. Si è così decisa una serie di interventi di impermeabilizzazione di alcuni tunnel, realizzati da Drytech tra l’una e le cinque di notte.

Fabbrica della neve, Carosello di Livigno

A ridosso della stazione Carosello 3000 di Livigno Drytech ha realizzato il nuovo serbatoio dell’acqua da 5’600 m3, che alimenterà i cannoni per l’innevamento artificiale. 

L’opera, realizzata in 5 mesi con una Vasca Drytech di 2’175 m2, è completamente interrata per non avere alcun impatto sul panorama alpino.

La praticità costruttiva della Vasca Drytech rende più rapida l’edificazione di queste strutture. Il tempo è un fattore decisivo in qualsiasi cantiere, ma diventa ancor più importante per applicazioni condizionate dalla stagionalità (la struttura doveva essere pronta in tempo per l’apertura della stagione sciistica) e con un clima che riduce ad alcuni mesi la finestra utile all’edilizia.

L’Engineering Drytech ha formulato un calcestruzzo impermeabile adeguato alle condizioni ambientali, in base alle caratteristiche degli inerti presenti nell’impianto scelto dall’impresa Edil Dona di Valdisotto, Sondrio.

La resina acrilica DRYflex, che impermeabilizza i dettagli per pressione, è certificata per l’uso in strutture a contatto con l’acqua potabile, per cui è sicura per l’ambiente e dunque perfettamente idonea per essere utilizzata in una cisterna che alimenta i cannoni d’innevamento.

Uno dei principali fattori di accelerazione del cantiere è il controllo della fessurazione di ritiro.
La Vasca Drytech consente infatti di realizzare getti continui (la platea è stata gettata in un’unica soluzione) perché le fessure sono indotte dagli Elementi di Fessurazione, che possono fungere anche da cassero a perdere.


Committente: Carosello 3000, Livigno

Progetto: Studio Associato DMP, Livigno

Struttura: Ing. Piergiacomo Giuppani, Sondrio

Costruzione: Impresa EDIL DONA, Valdisotto

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Montano Lucino

Vasca Drytech: 2’175 m2

Sottopasso spingitubo, Crema

Il sottopasso ferroviario di via Indipendenza a Crema permette il passaggio di una strada e di una ciclabile sotto il percorso della ferrovia. L’opera è stata realizzata senza interrompere il soprastante passaggio dei treni.

La Vasca Drytech ha permesso di prefabbricare il monolite nei pressi dei binari e di spingerlo nella sede definitiva con uno scavo che lo ha progressivamente sostituito al terreno nel sostegno della linea ferroviaria.

Una volta posizionato in sede, il monolite è stato impermeabilizzato nei sui punti critici (fessure e giunti) con iniezioni di resina espandente DRYflex.
Realizzata ex-post, l’impermeabilizzazione non ha rischiato di essere danneggiata nelle operazioni di varo.

I giunti di dilatazione sono stati predisposti con i nastri waterstop iniettabili DRYset.


Struttura: Ing. Terzini, Crema

Costruzione: De Fabiani Spa, Cavenago d’Adda

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Como

Vasca Drytech: 3’600 m²

Museo Enzo Ferrari, Modena

Il Museo Enzo Ferrari di Modena è un coinvolgente inno al mito dell’auto e il manifesto dell’architettura di Jan Kaplicky: l’architetto ceco fondatore del Future System di Londra.

Il Mef può contare su una superficie di 6’000 m², dei quali 4’400 destinati alle esposizioni. Il Museo è un cofano che emerge potente dal terreno. Nello stile di Kaplicky, l’altezza è contenuta per stabilire un rapporto armonico con la casa natale di Ferrari, senza tuttavia attenuare la forza evocativa della nuova struttura.

Gli spazi espositivi sono stati sviluppati nell’interrato, creando una struttura impermeabile di 5’850 m² con il Sistema Vasca Drytech. L’accesso al museo avviene attraverso un’imponente parete curva in vetro, il cui piano inclinato è bisecato da una serie di alette che ricordano il radiatore di una fuoriserie. Dalla hall si accede agli spazi espositivi attraverso due piattaforme inclinate, scendendo fino a 5 metri di profondità. 

“Spazi definiti da otto spigoli non sono necessari, non sono obbligatori”. Una delle famose frasi di Kaplicky esprime bene lo spirito del progetto, alle cui linee sinuose si è perfettamente adattata la flessibilità della Vasca Drytech. La fase di progettazione ha visto una collaborazione intensa con l’Engineering Drytech per definire le soluzioni di impermeabilizzazione degli inediti dettagli costruttivi proposti dalla particolare forma dell’interrato.

Progetto: Future System, Londra

Struttura: Politecnica, Modena

Direzione Lavori: Ingegner Coppi, Modena

Costruzione: CRB, Carpi – Ing. Ferrari, Modena

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Como

Vasca Drytech: 5’850 m²

Risanamento con Vasca Drytech Ex-Post, Italia

Per una sottovalutazione della falda non è stata prevista l’impermeabilizzazione del sotterraneo in questo complesso residenziale di pregio.

Purtroppo, a edificazione terminata, un picco di falda stagionale ha allagato il livello -2, rendendo inagibili i garage.

A questo punto stata coinvolta Drytech per risanare il sotterraneo.

L’analisi della situazione strutturale e ambientale da parte dell’Engineering ha individuato la soluzione migliore nella realizzazione di una Vasca Drytech ex-post.

È stato dunque demolito il pavimento industriale realizzato sopra al riempimento in ghiaia. La falda è stata messa sotto controllo con un sistema di well-point.

Si è quindi proceduto a posare gli elementi di fessurazione in platea e a predisporre i giunti platea/pareti e platea colonne con il Canale DRYset. Anche i numerosi attraversamenti prodotti dai well-point sono stati opportunamente predisposti per l’iniezione impermeabilizzante, a maturazione del calcestruzzo.

È stata quindi gettata la nuova platea in calcestruzzo impermeabile su ricetta Drytech.

Per garantire le quote dell’estradosso è stato necessario realizzare la platea a tenuta e il pavimento industriale in un unico getto elicotterato fresco su fresco.

A maturazione del calcestruzzo, Drytech ha perfezionato l’iniezione delle fessure programmate, dei giunti e degli attraversamenti con la Resina espansiva DRYflex.

Per la sua qualità elastica la resina è re-iniettabile, per cui garantisce la possibilità di manutenzione del sistema negli anni.

La realizzazione della platea Drytech ex-post ha permesso di rendere impermeabili i sotterranei e di consegnare le proprietà con i garage agibili.

Progetto Risanamento: Engineering Drytech

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Como

Vasca Drytech Ex-Post per impianto petrolifero, Italia

Un parco valvole smista il greggio scaricato dalle petroliere ai serbatoi di stoccaggio.

Nel caso specifico delle perdite dell’impianto nel terreno ne hanno reso necessario e urgente il risanamento, ma senza interromperne l’attività.

Si è dunque deciso di realizzare una vasca impermeabile al di sotto del sistema di valvole, che erano state posate a contatto con il terreno.

Con un approccio quasi archeologico è stato scavato il terreno al di sotto dell’impianto inserendo progressivamente dei sostegni alle condotte.

Quindi si è proceduto al getto della platea e delle pareti in calcestruzzo impermeabile Drytech e, a maturazione del getto, all’iniezione impermeabilizzante di resina DRYflex nelle fessure programmate, nelle riprese di getto e negli attraversamenti, inclusi i sostena delle tubazioni, che sono stati lasciati in opera.

L’intervento, progettato e coordinato dall’Engineering Drytech, ha rimesso in sicurezza l’impianto e lo ha reso definitivamente accessibile per la manutenzione.

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Como

Vasca Drytech: 4’000 m²

Pozzipompa a doppia impermeabilità, Copenhagen

Drytech ha progettato uno speciale pozzo pompa impermeabile che consente alle imprese di realizzare i punti di pompaggio all’interno della platea.

I pozzi vengono realizzati nell’officina di Bedano, in Svizzera, e spediti al cantiere, ovunque si trovi nel mondo, dove sono approntati dal tecnico Drytech.

È il caso del cantiere aperto direttamente nel Mare del Nord, in cui sono stati installati 36 pozzi pompa, in seguito sigillati e inglobati nella platea.

Una volta esaurita la propria funzione, il pozzo pompa Drytech viene impermeabilizzato sia esternamente, sia internamente.

A getto ultimato, il giunto tra il pozzo e la platea viene iniettato con resina espansiva DRYflex, che sigilla l’elemento per pressione avvolgendo per tutto lo spessore della platea.

Le eventuali venute d’acqua interne al pozzo sono invece rese inoffensive dal coperchio sigillato con guarnizioni sia sulla circonferenza del pozzo, sia su ciascuno dei bulloni di tenuta.

L’impiego del Sistema Drytech ha prodotto un risparmio di diverse settimane sui tempi previsti per la realizzazione dell’interrato impermeabile.

Teatro Alla Scala, Milano

Nell’ambito della ristrutturazione e dell’ampliamento progettati dall’architetto Mario Botta, è stata realizzata l’impermeabilizzazione della fossa scenica, con 850 m² di platea e 2’500 di pareti.

Il Sistema Vasca Drytech è stato scelto perché ha permesso di impermeabilizzare i tiranti della platea priva carico.

Inoltre ha fatto risparmiare circa 90 giornate cantiere perché le attività di impermeabilizzazione sono indipendenti e parallele da quelle del cantiere e vengono di fatto stralciate dal diagramma di Gantt.

Un ulteriore risparmio di tempo e risorse è derivato dal fatto che le elevazioni della Vasca Drytech vengono gettate direttamente contro i micropali, facendo coincidere rifodera e parete. 

La nuova torre scenica si eleva per 38 metri e la fossa scenica è profonda 18 metri. La nuova struttura alle spalle del palco permette di gestire le scenografie di 3 spettacoli in contemporanea.

Sofisticate macchine sceniche consentono infatti di cambiare completamente spettacolo in soli 6 minuti.

Committente: Comune di Milano, Milano

Progetto: Mario Botta Architetto, Lugano

Struttura: BMS Progetti, Milano

Costruzione: Consorzio Cooperative Costruzioni, Bologna

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Montano Lucino COMO

Vasca Drytech: 3’350 m²

Palazzo Mantegazza, Lugano

Sistema Vasca Drytech per i 5 piani del parcheggio sotterraneo del Palazzo Mantegazza, a 15 metri dal lago, in presenza di un battente di falda di 18,80 metri.

Il sotterraneo è stato realizzato in sottomurazione, utilizzando la tecnica del cassero pensile: dopo il completamento dei setti del diaframma, si getta la soletta del piano campagna, lasciando delle aperture attraverso le quali si scava fino alla quota della soletta -1.

Quindi si cala il cassero già usato per la soletta zero e, una volta giunto alla quota -1, vi si getta la nuova soletta. E così di seguito fino alla platea, al livello -5.

Le pareti della Vasca Drytech sono gettate direttamente contro il diaframma ottenendo in unico getto sia la rifodera, sia la parete stessa.

Progetto: Camponovo Architetti & Associati, Breganzona

Struttura: Studio Ingg. Mantegazza e Cattaneo, Sorengo

Costruzione: Garzoni SA, Lugano

Impermeabilizzazione: Drytech Ticino, Bedano

Vasca Drytech: 6’600 m²

Hotel Il Sereno, Torno

La simbiosi tra Il Sereno di Torno e il Lago di Como è iniziata sin dalla posa della prima pietra. Il design hotel è letteralmente sorto dalle acque del Lario.

L’affascinante stradina di paese che conduce all’albergo non è infatti percorribile dai mezzi pesanti, per cui tutto il materiale per la costruzione è arrivato via lago a bordo di chiatte.

Il dominus di questo complesso cantiere è stato l’architetto Fabio Curcio Valentini, direttore lavori e coordinatore del progetto architettonico di Patricia Urquiola, che ha anche realizzato l’interior design di stampo contemporaneo del Luxury Hotel.

La costruzione è stata consolidata con pali collocati in acqua, e l’area dedicata agli impianti tecnici è stata ricavata scavando nella roccia di granito senza usare esplosivi, fino a una profondità di sette metri sotto il livello del lago e realizzando le strutture impermeabili con il sistema Vasca Drytech.

L’antica darsena è stata inglobata nella nuova costruzione di quattro piani fuori terra e due piani interrati.

L’ala fronte lago verso Como ha accolto il garage sotterraneo e la piscina esterna riscaldata, anch’essa Vasca Drytech e ricoperta in pietra carsica del Brasile.

Progetto e Interior Design: Architetto Patricia Urquiola, Milano

Direzione Lavori: Architetto Fabio Curcio Valentini, Como

Garden Design: Patrick Blanc, Parigi

Struttura: Studio Faber, Parma

Costruzione: Costruzioni Carboncini & C., Lomazzo – Setten Genesio, Oderzo

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Como

Vasca Drytech: 4’335 m²