Torre piezometrica Vetropack, Corsico

Drytech ha risanato la torre piezometrica dell’impianto Vetropack di Corsico con iniezioni di resina impermeabilizzante effettuate dall’esterno, senza dover svuotare la botte.

La riserva idrica antincendio è stata così garantita agli impianti industriali a ciclo continuo e l’azienda non ha dovuto noleggiare un’autocisterna per i vigili del fuoco.

Con il sistema Drytech non è più necessario calarsi nelle botti, con tutte le relative implicazioni logistiche e di sicurezza.

Per l’intervento i tecnici Drytech hanno sfruttato un ponteggio già allestito da un’impresa per interventi di ripristino della superficie esterna della torre.

Normalmente il Sistema di Risanamento Drytech consente il pratico utilizzo di piattaforme aeree, con un conseguente risparmio sui costi e i tempi di allestimento dell’impalcatura.


Committente: Vetropack, Corsico

Risanamento: Drytech Italia, Como

Vasche di denitrificazione, Bresso

Il depuratore di Bresso Niguarda si è dotato di una nuova vasca di denitrificazione di 10’800 m3.

La denitrificazione delle acque reflue è un processo di rimozione dei composti dell’azoto presenti in soluzione ad opera di batteri eterotrofi facoltativi.

La sezione dell’impianto in cui avviene il processo è una vasca rettangolare suddivisa in due camere di uguale dimensione, comunicanti tra loro solo superficialmente, che consentono di dare continuità al trattamento anche qualora vi sia la necessità di svuotare uno dei due compartimenti per interventi di manutenzione.

La struttura singola in calcestruzzo impermeabile della Vasca Drytech ha anche il vantaggio di rendere rapidi e immediatamente verificabili gli interventi di manutenzione dell’impermeabilità, che sono appunto effettuabili dall’interno.


Proprietà: CAP Holding SpA, Assago

Progetto: Ing.Gabriele Ghilardi, Bergamo

Direzione Lavori: Ing.Emanuele Calloni – MI10studio, Milano

Costruzione: Intesa Costruzioni, Treviolo

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Como

Vasca Drytech: 3.531 m²

Sottopasso ferroviario, Vigevano

Sotto la stazione di Vigevano è stato realizzato il nuovo sottopasso pedonale che permette ai viaggiatori di accedere in modo sicuro alle banchine dei binari e che connette i due quartieri ai lati della stazione. La struttura impermeabile è stata progettata e realizzata con il Sistema Vasca Drytech, senza interrompere la circolazione ferroviaria.
A sostegno dei binari è stata creata una struttura sospesa in metallo, chiudendo a rotazione un binario alla volta, deviando di volta in volta la circolazione sugli altri. Il sottopasso è stato realizzato in calcestruzzo a tenuta idraulica su ricetta Drytech, definita dall’Engineering Drytech in base agli inerti presenti nell’impianto di betonaggio scelto dall’impresa Quadrio.
Giunti, fessure e attraversamenti sono stati predisposti con gli elementi DRYset, propedeutici alla diffusione rapida e capillare della resina DRYflex. A maturazione del calcestruzzo, i tecnici Drytech hanno provveduto a saturare di resina impermeabilizzante tutti i dettagli costruttivi, sigillando completamente la struttura.
Il cantiere non ha condizionato la normale circolazione dei treni e, a sua volta, Drytech non ha interferito con la progressione dei lavori, poiché le sue attività sono parallele a quelle costruttive e vengono di fatto stralciate dal calendario lavori.

Committente RFI Rete Ferroviaria Italiana 
Struttura Intera Srl, Roma 
Costruzione Quadrio Gaetano Costruzioni SpA, Morbegno SO 
Impermeabilizzazione Drytech Italia, Como 
Vasca Drytech 1’580 m²

Sottopasso Ferroviario, Albairate

Un sottopasso impermeabilizzato senza dover interrompere il traffico ferroviario superiore.

L’intervento di risanamento del sottopasso stradale di Albairate si è reso necessario per la mancata tenuta del sistema bentonitico esistente.

La struttura è stata risanata con iniezioni di resina DRYflex nei giunti di movimento e nelle riprese di getto.

Il sottopasso ha iniziato a perdere a pochi mesi dall’apertura.

Drytech è intervenuta dall’interno del manufatto, senza demolizioni strutturali o sbancamenti esterni e, soprattutto, senza limitazioni alla normale circolazione dei treni della linea Milano-Vigevano.

Come ogni intervento di risanamento Drytech, anche questo ha permesso la verifica immediata.

Committente: RFI Rete Ferroviaria Italiana

Progetto risanamento: Ing. Maurizio Schiavo, Padova

Impresa risanamento: D’Adiutorio Appalti e Costruzioni Srl, Montorio al Vomano TE

Impermeabilizzazione: Drytech Italia

Risanamento Drytech: 277 m giunti di movimento; 133 m giunti di ripresa.

Depuratore, Rozzano

Le vasche per il trattamento delle acque rappresentano una doppia sfida per i sistemi di impermeabilizzazione.

Questo tipo di strutture deve infatti garantire una doppia impermeabilità: alla falda esterna e, ovviamente, alle acque trattate all’interno della vasca.

L’Impianto di Depurazione di Rozzano si trova inoltre su una lingua di terra stretta tra il corso meridionale del fiume Lambro da un lato e un canale dall’altro, nell’area sud-est dell’Oasi Smeraldino.

Quindi il tema della tenuta stagna dell’opera è, se possibile, ancora più sensibile per le implicazioni ambientali.

Realizzata dall’impresa Intesa Costruzioni in collaborazione con Drytech, la nuova vasca di depurazione è stata costruita in soli 120 giorni con il sistema Vasca Drytech.

Il calcestruzzo impermeabile è stato formulato dall’Engineering Drytech in base alle caratteristiche dell’impianto scelto dall’impresa costruttrice, con l’obiettivo di garantire, oltre alla tenuta stagna, la resistenza chimica ai reflui urbani.

Analoga resistenza è ovviamente richiesta alla Resina DRYflex, che essendo espandente impermeabilizza per pressione giunti, fessure e attraversamenti.

La Resina viene iniettata per tutto lo spessore della struttura, per cui oppone alle acque una barriera corrispondente.

Inoltre, la compatibilità di DRYflex con l’acqua potabile – certificata dalla conformità alla norma BS 6920-1:2000 – ne consente un utilizzo garantito nelle strutture a contatto, appunto, con acqua potabile.

La nuova vasca dell’Impianto di Depurazione di Rozzano, entrata in funzione nel mese di febbraio 2019, ha una capacità di 1’700 m3 e tratta una portata massima di 360 m3/h.


Proprietà: CAP Holding SpA, Assago

Progetto: Ing. Marco Callerio di CAP Holding, Assago

Struttura: Studio Ing. Bernardo Vanelli, Castelleone

Costruzione: Intesa Costruzioni, Treviolo BG

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Como

Vasca Drytech: 1’100 m2

Ospedale Sant’Anna, Como

Il nuovo ospedale Sant’Anna di Como sorge su un’area di oltre 80.000 m² a sud della città lariana e a poche centinaia di metri dalla sede della Drytech Italia.

Il Policlinico comasco ha due piani sotterranei esposti a un battente di falda di 2 metri, che ospiteranno anche le sale operatorie.

L’impermeabilizzazione è stata realizzata con il Sistema Vasca Drytech che, tra l’altro, per caratteristiche costruttive e organizzazione ha garantito una sensibile riduzione di giornate nel bilancio complessivo del cantiere.

Le attività del Sistema Vasca Drytech, infatti, sono parallele alle altre del cantiere per cui, di fatto, la voce impermeabilizzazione è stata stralciata dal calendario lavori.

Per sostenere il peso della struttura, il sito del cantiere è stato consolidato con circa 4000 pali in cemento armato, di profondità variabile tra i 20 e i 30 metri.

I pali sono stati gettati in camicie conficcate nel terreno con microesplosioni.

Committente: Infrastrutture Lombarde

Progetto: Euro-Project

Struttura: Ing. Franco Mola, Milano

Costruzione: Consorzio S.AN.CO

Borgo alla Marina, Genova

La riconversione dell’area del porto industriale, a ovest dell’aeroporto di Genova, passa anche attraverso la realizzazione del complesso residenziale Borgo Alla Marina (www.marinagenova.it).

200 appartamenti di pregio, con relativi posti barca e box auto, affacciati su un nuovo porto turistico.

Sotto gli edifici e la piazza, a contatto diretto con l’acqua del mare, il parcheggio coperto per i residenti, è realizzato con il Sistema Vasca Drytech.

 

La Città sul Mare, Savona

Arriva dal mare un’ottima notizia per il cielo.

Il centro residenziale La Città sul Mare di Savona, infatti, si riscalda in inverno e si rinfresca in estate sfruttando la temperatura marina.

L’impianto è a emissioni zero e, utilizzando una risorsa rinnovabile e gratuita, dà una soluzione definitiva ai problemi dell’inquinamento atmosferico e dell’impennata dei costi delle fonti energetiche fossili.

Il complesso abitativo savonate è realizzato dalla Meraviglia Spa di Bulgarogrosso (CO) ed è stato progettato dagli Studi di progettazione Technion Srl ed Ellevi di Lecco.

I 120 appartamenti sono serviti da un impianto termico collegato a una presa a mare, realizzata sul molo in massi prospiciente il complesso.

Il principio base del sistema è la temperatura sostanzialmente costante dell’acqua marina (circa 18° in questo tratto di costa).

I tubi dell’impianto di riscaldamento e climatizzazione dal palazzo corrono sotto terra fino alla presa a mare, dove è situata la pompa di calore, che utilizza l’acqua marina come fonte o come dispersore del calore.

Il trasporto dell’energia termica avviene mediante la stessa acqua. Acqua che viene aspirata dal mare, portata fino allo scambiatore di calore e, quindi, rilasciata. 

Il sistema ha un bilancio energetico positivo: fornisce più energia (calore) di quella elettrica necessaria al suo funzionamento (il rapporto è di almeno 1 a 4 o superiore, fino a 1 a 6).

Oltre alla presa a mare, anche i due piani del parcheggio sotterraneo della Città del Mare sono realizzati con il Sistema di impermeabilizzazione Vasca Drytech, che è esposto a un battente di falda di 5 metri, come si può vedere dalla pressione del getto che fuoriesce dal pozzo pompa nella terza immagine.