Risanamento con Vasca Drytech Ex-Post, Italia

Per una sottovalutazione della falda non è stata prevista l’impermeabilizzazione del sotterraneo in questo complesso residenziale di pregio.

Purtroppo, a edificazione terminata, un picco di falda stagionale ha allagato il livello -2, rendendo inagibili i garage.

A questo punto stata coinvolta Drytech per risanare il sotterraneo.

L’analisi della situazione strutturale e ambientale da parte dell’Engineering ha individuato la soluzione migliore nella realizzazione di una Vasca Drytech ex-post.

È stato dunque demolito il pavimento industriale realizzato sopra al riempimento in ghiaia. La falda è stata messa sotto controllo con un sistema di well-point.

Si è quindi proceduto a posare gli elementi di fessurazione in platea e a predisporre i giunti platea/pareti e platea colonne con il Canale DRYset. Anche i numerosi attraversamenti prodotti dai well-point sono stati opportunamente predisposti per l’iniezione impermeabilizzante, a maturazione del calcestruzzo.

È stata quindi gettata la nuova platea in calcestruzzo impermeabile su ricetta Drytech.

Per garantire le quote dell’estradosso è stato necessario realizzare la platea a tenuta e il pavimento industriale in un unico getto elicotterato fresco su fresco.

A maturazione del calcestruzzo, Drytech ha perfezionato l’iniezione delle fessure programmate, dei giunti e degli attraversamenti con la Resina espansiva DRYflex.

Per la sua qualità elastica la resina è re-iniettabile, per cui garantisce la possibilità di manutenzione del sistema negli anni.

La realizzazione della platea Drytech ex-post ha permesso di rendere impermeabili i sotterranei e di consegnare le proprietà con i garage agibili.

Progetto Risanamento: Engineering Drytech

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Como

Vasca Drytech Ex-Post per impianto petrolifero, Italia

Un parco valvole smista il greggio scaricato dalle petroliere ai serbatoi di stoccaggio.

Nel caso specifico delle perdite dell’impianto nel terreno ne hanno reso necessario e urgente il risanamento, ma senza interromperne l’attività.

Si è dunque deciso di realizzare una vasca impermeabile al di sotto del sistema di valvole, che erano state posate a contatto con il terreno.

Con un approccio quasi archeologico è stato scavato il terreno al di sotto dell’impianto inserendo progressivamente dei sostegni alle condotte.

Quindi si è proceduto al getto della platea e delle pareti in calcestruzzo impermeabile Drytech e, a maturazione del getto, all’iniezione impermeabilizzante di resina DRYflex nelle fessure programmate, nelle riprese di getto e negli attraversamenti, inclusi i sostena delle tubazioni, che sono stati lasciati in opera.

L’intervento, progettato e coordinato dall’Engineering Drytech, ha rimesso in sicurezza l’impianto e lo ha reso definitivamente accessibile per la manutenzione.

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Como

Vasca Drytech: 4’000 m²

Corso Como Place, Milano

Corso Como Place rappresenta la nuova frontiera dello smart building: un modello di edificio che coniuga efficienza energetica e sostenibilità ambientale con una nuova esperienza per gli utenti e un concetto evoluto di benessere abitativo.

Ciò che rende ancor più speciale il progetto è che parte dalla ristrutturazione di un edificio degli anni ‘60.

Il Pirellino, come veniva chiamato dai milanesi, sorge al centro della nuova Milano di Piazza Gae Aulenti, Corso Como, Eataly e Fondazione Feltrinelli & Microsoft House. Un luogo iconico e centralissimo, che ha stimolato un progetto rivoluzionario.

Corso Como Place è un progetto di completa riqualificazione, simbolo di un percorso architettonico e urbanistico che crea bellezza senza abbattere l’esistente, partendo dalla valorizzazione della Torre  progettata da Francesco Diomede, Giuseppe e Carlo Rusconi Clerici, convertita alla modernità nel segno dell’innovazione.

Ai suoi piedi sorge un Podium che disegna una piazza aperta e direttamente connessa a Corso Como e al quartiere di Porta Nuova.

La sostenibilità ambientale degli edifici è garantita dallo standard internazionale Nearly Zero Energy Building. Il sistema fotovoltaico scelto per le strutture, l’utilizzo di energia geotermica, che copre oltre il 65% del fabbisogno annuale, e le facciate ad alte prestazioni con dispositivi automatici di schermatura solare, consentono altissime prestazioni energetiche e massima riduzione di emissioni CO2. 

Inoltre la scelta della Vasca Drytech per l’ipogeo ha garantito l’impermeabilità della struttura sotterranea non solo all’acqua, ma anche al radon.

Un’applicazione per smartphone permette a ognuno di personalizzare il proprio ambiente di lavoro, intervenendo su illuminazione, temperatura e ombreggiatura. Si potrà prenotare in tempo reale il parcheggio sotterraneo in base alla disponibilità di posti auto liberi e i sensori IoT (l’internet delle cose) monitoreranno il livello di rumorosità degli uffici e la qualità dell’aria, per garantire agli utenti comfort e benessere.

Con un ruolo di snodo di percorsi di mobilità green e aree verdi, oltre che di volano per la riqualificazione dell’area, Corso Como Place rappresenta un bell’esempio di come architettura e tecnologia costruttiva possano trasferire nel futuro un edificio storico.


Asset & Development Management: COIMA, Milano

General Contractor: ICM, Vicenza

Progetto: PLP Architecture International, Londra

Struttura: CEAS, Milano

Costruzione: ICM, Vicenza

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Montano Lucino

Vasca Drytech: 4’500 m2

Pozzipompa a doppia impermeabilità, Copenhagen

Drytech ha progettato uno speciale pozzo pompa impermeabile che consente alle imprese di realizzare i punti di pompaggio all’interno della platea.

I pozzi vengono realizzati nell’officina di Bedano, in Svizzera, e spediti al cantiere, ovunque si trovi nel mondo, dove sono approntati dal tecnico Drytech.

È il caso del cantiere aperto direttamente nel Mare del Nord, in cui sono stati installati 36 pozzi pompa, in seguito sigillati e inglobati nella platea.

Una volta esaurita la propria funzione, il pozzo pompa Drytech viene impermeabilizzato sia esternamente, sia internamente.

A getto ultimato, il giunto tra il pozzo e la platea viene iniettato con resina espansiva DRYflex, che sigilla l’elemento per pressione avvolgendo per tutto lo spessore della platea.

Le eventuali venute d’acqua interne al pozzo sono invece rese inoffensive dal coperchio sigillato con guarnizioni sia sulla circonferenza del pozzo, sia su ciascuno dei bulloni di tenuta.

L’impiego del Sistema Drytech ha prodotto un risparmio di diverse settimane sui tempi previsti per la realizzazione dell’interrato impermeabile.

Palestra CPC, Chiasso

La doppia palestra CPC di Chiasso è la vittoria della leggerezza sul peso, dell’interazione sulla separazione, della flessibilità sulla rigidità.

La dualità tra il podio e il volume di copertura della sala è definita da uno stacco, prodotto da un appoggio puntuale sui quattro lati.

Attraverso questa sospensione il volume monolitico appare leggerissimo, al punto da sembrare trattenuto – piuttosto che sostenuto – dalle quattro V della struttura.

Lo stacco mette in relazione lo spazio interno con gli elementi urbani e naturali che circondano la palestra. Un’interazione che la inserisce nel contesto del campus scolastico e culturale, tessendo varie relazioni con gli elementi peculiari del luogo.

L’edificio reagisce alle differenti situazioni e alle divergenze topografiche. A nord presenta una terrazza d’accesso, in relazione agli edifici scolastici e all’accesso dal parcheggio pubblico. A sud una gradinata in rapporto al giardinetto. Una delimitazione del campo stradale e della piazza esistente a est. Si pone infine allo stesso livello del m.a.x Museo e dello Spazio Officina, condividendone la vocazione pubblica.

Il podio è una Vasca Drytech. La coibentazione delle facciate interna e protetta da una listonatura in legno a vista nella parte inferiore e da un rivestimento acustico a pannelli in quella superiore.

Dal profilo energetico l’edificio risponde ai criteri dello standard Minergie.

Committente: Sezione della logistica del Canton Ticino

Progetto: Architetti Nicola Baserga e Christian Mozzetti, Muralto

Struttura: Ingegneri Andrea e Eugenio Pedrazzini, Lugano

Costruzione: Mafledil, Osogna

Impermeabilizzazione: Drytech Ticino, Bedano

Vasca Drytech: 2’128 m²

Lee Tunnel, London

Il Lee Tunnel è una delle due condotte che convogliano una media di 39 milioni di tonnellate all’anno di acque reflue, provenienti da 35 tubazioni fognarie, realizzate in epoca vittoriana come parte della rete che ancora serve Londra, dopo 150 anni.

I lavori sono iniziati nel settembre 2010 al depuratore di Beckton, con la costruzione del primo dei quattro pozzi da 80 metri, impermeabilizzati con la posa di canali DRYset nei giunti, poi sigillati con le iniezioni di resina DRYflex.

Attraverso il pozzo sono state quindi calate le sezioni della fresatrice lunga complessivamente 120 metri, che nel 2012 ha iniziato i lavori di scavo dei tunnel di collegamento, del diametro di 7 metri.

L’infrastruttura fa parte del piano strategico per migliorare e garantire la salubrità delle acque del Tamigi. Il sistema convoglia gli scarichi della più grande eccedenza fognaria di Londra alla Stazione di pompaggio di Mills Abbey a Stratford, che gestisce il 40 per cento degli scarichi totali.

Le quattro miglia di tunnel sono state realizzate al di sotto del Borough of Newham, da Abbey Mills a Beckton. Il nuovo tunnel contribuisce a evitare che più di 16 milioni di tonnellate di liquami mescolati con l’acqua piovana trabocchino ogni anno nel fiume Lee, captandole e trasferendole alle strutture di depurazione di Beckton, che sono a loro volta in via di ampliamento del 60 per cento per far fronte all’aumento dei volumi trattati.

Si tratta del tunnel più profondo mai realizzato a Londra. Ciò ha comportato un’attività di scavo in condizioni di elevate pressioni di falda, lungo quattro miglia di terreno straordinariamente abrasivo e senza condotte di sfogo laterali.

Proprietà: Thames Water Utilities 

Struttura: Engineer Emmanuel Costes, London 

Impresa: Morgan Vinci Bachy JV, London 

Impermeabilizzazione: Drytech UK, London

Teatro Alla Scala, Milano

Nell’ambito della ristrutturazione e dell’ampliamento progettati dall’architetto Mario Botta, è stata realizzata l’impermeabilizzazione della fossa scenica, con 850 m² di platea e 2’500 di pareti.

Il Sistema Vasca Drytech è stato scelto perché ha permesso di impermeabilizzare i tiranti della platea priva carico.

Inoltre ha fatto risparmiare circa 90 giornate cantiere perché le attività di impermeabilizzazione sono indipendenti e parallele da quelle del cantiere e vengono di fatto stralciate dal diagramma di Gantt.

Un ulteriore risparmio di tempo e risorse è derivato dal fatto che le elevazioni della Vasca Drytech vengono gettate direttamente contro i micropali, facendo coincidere rifodera e parete. 

La nuova torre scenica si eleva per 38 metri e la fossa scenica è profonda 18 metri. La nuova struttura alle spalle del palco permette di gestire le scenografie di 3 spettacoli in contemporanea.

Sofisticate macchine sceniche consentono infatti di cambiare completamente spettacolo in soli 6 minuti.

Committente: Comune di Milano, Milano

Progetto: Mario Botta Architetto, Lugano

Struttura: BMS Progetti, Milano

Costruzione: Consorzio Cooperative Costruzioni, Bologna

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Montano Lucino COMO

Vasca Drytech: 3’350 m²

Torre Isozaki Allianz, Milano

La Torre Isozaki, ispirata alla endless column di Costantin Brancusi, è diventata uno dei simboli della città. Progettato dall’architetto giapponese Arada Isozaki insieme all’architetto italiano Andrea Maffei, il grattacielo è la sede principale di Allianz in Italia.

L’edificio, che può ospitare fino a 3’800 persone, è il grattacielo più alto d’Italia per numero di piani (50) e secondo il criterio highest occupied floor (con i suoi 207 m).

Drytech ha progettato l’impermeabilizzazione di tutte le strutture al di sotto della quota di falda di progetto. Sono state quindi realizzate con il Sistema Vasca Bianca le vasche antincendio, i cunicoli degli impianti, le polifore e i ribassi. 

Committente CityLife s.p.a., Milano 
Progetto Architetto Arata Isozaki, Tokyo / Architetto Andrea Maffei, Milano 
Struttura Prof. Marco Mola, Ing. Michele Cap, Milano / Ing. Francesco Iorio, Bergamo 
Direzione Lavori In.Pro srl, Torino 
Impermeabilizzazione Drytech Italia, Como 
Vasca Drytech 7’400 m²

Palazzo Mantegazza, Lugano

Sistema Vasca Drytech per i 5 piani del parcheggio sotterraneo del Palazzo Mantegazza, a 15 metri dal lago, in presenza di un battente di falda di 18,80 metri.

Il sotterraneo è stato realizzato in sottomurazione, utilizzando la tecnica del cassero pensile: dopo il completamento dei setti del diaframma, si getta la soletta del piano campagna, lasciando delle aperture attraverso le quali si scava fino alla quota della soletta -1.

Quindi si cala il cassero già usato per la soletta zero e, una volta giunto alla quota -1, vi si getta la nuova soletta. E così di seguito fino alla platea, al livello -5.

Le pareti della Vasca Drytech sono gettate direttamente contro il diaframma ottenendo in unico getto sia la rifodera, sia la parete stessa.

Progetto: Camponovo Architetti & Associati, Breganzona

Struttura: Studio Ingg. Mantegazza e Cattaneo, Sorengo

Costruzione: Garzoni SA, Lugano

Impermeabilizzazione: Drytech Ticino, Bedano

Vasca Drytech: 6’600 m²

Hotel Il Sereno, Torno

La simbiosi tra Il Sereno di Torno e il Lago di Como è iniziata sin dalla posa della prima pietra. Il design hotel è letteralmente sorto dalle acque del Lario.

L’affascinante stradina di paese che conduce all’albergo non è infatti percorribile dai mezzi pesanti, per cui tutto il materiale per la costruzione è arrivato via lago a bordo di chiatte.

Il dominus di questo complesso cantiere è stato l’architetto Fabio Curcio Valentini, direttore lavori e coordinatore del progetto architettonico di Patricia Urquiola, che ha anche realizzato l’interior design di stampo contemporaneo del Luxury Hotel.

La costruzione è stata consolidata con pali collocati in acqua, e l’area dedicata agli impianti tecnici è stata ricavata scavando nella roccia di granito senza usare esplosivi, fino a una profondità di sette metri sotto il livello del lago e realizzando le strutture impermeabili con il sistema Vasca Drytech.

L’antica darsena è stata inglobata nella nuova costruzione di quattro piani fuori terra e due piani interrati.

L’ala fronte lago verso Como ha accolto il garage sotterraneo e la piscina esterna riscaldata, anch’essa Vasca Drytech e ricoperta in pietra carsica del Brasile.

Progetto e Interior Design: Architetto Patricia Urquiola, Milano

Direzione Lavori: Architetto Fabio Curcio Valentini, Como

Garden Design: Patrick Blanc, Parigi

Struttura: Studio Faber, Parma

Costruzione: Costruzioni Carboncini & C., Lomazzo – Setten Genesio, Oderzo

Impermeabilizzazione: Drytech Italia, Como

Vasca Drytech: 4’335 m²